FLY

Ci sono poche cose che passati i 20 anni ti fanno sentire una bambina. Appena misi piede nell’aereo tornai ad avere circa 5 anni. Tutto era una scoperta, i sedili, lo schermo, i pulsanti, gli accessori, le hostess, persino i passeggeri mi parevano interessanti da osservare.
Guidata dal mio fide compagno mi sistemai nel mio loculo, accanto ad un anziana signora giapponese che per il più del tempo ha dormito se non a tratti dove cercava di comunicare con noi in francese, sì in francese.
Mai ebbe così tanto fascino il sedile davanti a me dove risiedeva un piccolo schermo, 15 pollici di balocchi che mi ha accompagnata per tutto il viaggio:
Film, anime, serie tv selezonabili.
Poteva avere la mia totale attenzione per almeno un mese.
E invece no, solo 11 ore di volo.
Come se non bastasse c’erano pure i giochi, con una magica levetta la pulsantiera sotto allora schermo si staccava e diventava un comodo pad per selezionare le pedine del majong o dirigere i mattoncini di tetrix e tutti gli altri giochi.
Gentilezze in prestito per ogni seduta: un cuscino per il collo, una coperta ampia, delle cuffie e volendo spazzolino e dentifricio.
Sanno indubbiamente come farti sentire parte della famiglia reale, per tutto il viaggio le giovani e carine hostess hanno fatto avanti e indietro portando sempre con loro un dono per passeggero, che fosse un semplice fazzoletto caldo, umido e profumato o che fosse la cena completa, non passavano mai a mani vuote.
Le osservai a lungo, avevano tutte la stessa pettinatura, sorrisi rassicuranti, movimenti delicati e sicuri. Tutto veniva realizzato con premura e attenzione verso i passeggeri, persino il discorso del pilota mi parve pieno di passione per il proprio lavoro e attenzione verso chi stava affidando le proprie vite nelle sue mani.
Tutti questi particolari mi fecero sentire come già arrivata in terra nippica.
“Mi raccomando, stai attenta a quello che mangi sull’aereo, che se ti senti male poi è un problema”
Non so quante volte ho sentito questa raccomandazione nei giorni prima di partire..
Una volta arrivato il vassoio della cena con diffidenza e curiosità ci siamo inoltrati nell’ardua sfida dell’assaggio. L’ottima presentazione faceva ben sperare, dopo aver aperto i vari contenitori i nostri nasi sono stati ricompensati a dovere suscitando un certo languorino. Inutile dire che era tutto molto più che buono ed assolutamente bilanciato, c’era tutto, primo, secondo, insalata, frutta e dolce.
Piccole quantità bilanciate che abbatterono ogni nostro pregiudizio.

Tra sonnellini, chiacchiere e divertimenti le ore passate nel mezzo del cielo sembrano essere volate in un attimo insieme a noi.
Spero che anche il prossimo volo sia bello ed emozionante come lo è stato questo, Kimi no Na e One Piece Gold comunque hanno aiutato molto!

END

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