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E la prima settimana è passata.
Siamo alla metà esatta del nostro viaggio, personalmente inizio già a sentire il rombo del motore dell’aereo di ritorno risuonarmi nelle orecchie. La voglia di scoprire ogni angolo di Tokyo ci fa muovere nuovamente verso Akiabara, avevamo la sensazione di non aver visto abbastanza di quel quartiere per poter tornare a casa a cuor sereno.
Infatti, come la prima volta, ci stupisce intrattenendoci come solo il Giappone può fare.
I cafè a tema!
Dopo le passeggiate di rito tra la merce più o meno usata e dopo un pranzo quasi fai da te
Ci siamo fatti stregare da un magico cartello visto per strada che ci indicava al quarto piano di un palazzo la presenza di un cafè a tema Re:zero. Incuriositi siamo entrati immediatamente ma nel palazzo sbagliato dove al quarto piano non vi era altro che un Karaoke e dei commessi che ci hanno guardato storto.
Appena siamo usciti dall’ascensore, del palazzo giusto questa volta, ci ha subito accolto un entrata con cartonati del personaggi e un commesso che ci ha gentilmente spiegato come funzionava la faccenda.
Girandoci verso la stanza notiamo televisori a schermo piatto di varie dimensioni più o meno in ogni angolo che proiettavano in contemporanea una puntata dell’Anime intervallati da poster più o meno accattivanti con le protagoniste in abiti mai indossati durante la serie.

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Il menù ci recitava una serie di pietanze, sia dolci che salate, dedicate ai protagonisti della serie, la voglia di assaggiare tutto quello che c’era da provare era forte, ma avevamo già pranzato e le pance erano piene, così siamo andati sul dolce che ancora non avevamo preso.

 

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Dalle foto sembravano così perfetti che pensai fossero finti, saranno stati così belli anche dal vivo?
Ebbene sì!
Erano davvero carini e curatissimi nei dettagli, il mio era ispirato ad Emilia ed effettivamente si poteva chiaramente vedere lo spirito del personaggio comodamente appoggiato ad un letto di crepes vi era la pallina di gelato, la panna montata e quel pezzetto a forma di cuore era una mini chees cake fu come mangiare tre dolci in uno. Bellissimo.
Il mio compare di merende aveva invece richiesto il dolce ispirato alle due belle Maid Rem e Ram e con nostro stupore a portarcelo è stata proprio la amata Rem!
Una carinissima ragazzina in cosplay gli ha gentilmente posato sul tavolo l’ordine fatto in maniera un po’ goffa e timida ma penso facesse parte del personaggio.

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Tanto per non farci mancare niente ci siamo regalati il poster e le carte ufficiali prima di tornare in mezzo alla folla del quartiere.
Abbiamo cercato di tornare nei negozi che ci avevano maggiormente colpito la prima volta, ma non ne abbiamo trovati mezzi. In compenso abbiamo avuto la conferma che lo studio Ghibli è un istituzione, tutti avevano un espositore dedicato e quasi non trovavamo gadget doppioni!
Al calare della sera ci siamo avventurati in un esperienza obbligatoria da fare in Giappone: il Neko Cafè.

END

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